La nostra vita, uno zaino pieno di emozioni

Immaginiamo per un momento che la nostra vita sia un viaggio e che la affrontiamo indossando ogni giorno uno zaino invisibile pieno di emozioni.

Alcuni ci danno forza, altri ci affaticano, ma tutti raccontano qualcosa di noi.

Al mattino il nostro zaino si riempie con alcune emozioni e la sera si svuota con altre. Durante la giornata queste entrano ed escono senza dirci nulla, in base a quello che viviamo, alle nostre esperienze, agli imprevisti, ai ricordi e al passato.

A volte, durante un percorso di cura questo zaino sulle spalle pesa un po’. Le emozioni si fanno spazio nella quotidianità e si incomincia a riflettere di più su quello che si prova.

Ed è lì che subentra la rabbia verso tutto ciò che la malattia ha tolto, le estati passate a provare vergogna per quel corpo che si sentiva di dover nascondere.

La nostalgia per una spensieratezza che sembra ormai lontana, una serenità ad oggi poco tangibile.

Senso di colpa verso i propri genitori che sono rimasti sempre e che hanno spesso creduto che fosse possibile farcela e riprendere in mano il presente e il futuro.

E poi ci sono le emozioni belle, quelle che sostengono le giornate come cinghie di quello zaino.

“La motivazione ad andare avanti nel percorso l’ho trovata facendo il percorso stesso… Quando sono entrata qui mi sentivo costretta e in gabbia. Sono consapevole di aver voluto negare a me stessa di essere malata e che il mio disturbo controllasse le diverse parti di me. Forse le controlla ancora, ma rendermi conto di cosa ho perso e di chi voglio tornare ad essere è un obiettivo personale impagabile.”

“A sera, quando le luci vengono spente una dopo l’altra e rimaniamo qui tutte insieme, mi pervade un barlume di serenità. Non so ben spiegare cosa io provi, è come se il sostegno del gruppo riuscisse a rasserenarmi e a farmi sentire meno pesante la testa, più libera dai pensieri. Quei barlumi lì sono il mio sostegno giornaliero.”

Questo è lo zaino attuale, quello del presente. È ricco di emozioni positive ed emozioni negative. Nessuna però viene sottovalutata.

Cosa ci sarà nello zaino del futuro?

Le ospiti e l’équipe di In Volo