Nutrire l’autostima, rispettare il corpo: Parma, accordo sulla prevenzione nelle scuole

La Giornata Nazionale occasione per ribadire che la prevenzione passa dalla cultura, dall’educazione, dall’ascolto e dalla responsabilità collettiva. Siglato un accordo per la prevenzione.

 

Parma parteciperà alla Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla per sensibilizzare sui Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione con l’illuminazione simbolica di monumenti e aziende cittadine nei giorni 14 e 15 marzo, utilizzando il colore lilla come segno di attenzione e speranza. L’iniziativa rende visibile il sostegno della comunità a una realtà spesso silenziosa ma sempre più presente nelle vite di giovani e famiglie.

L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio e strutturato, attivo da tempo, che punta alla costruzione di una rete comunitaria capace di prevenire l’insorgenza dei disturbi e di contrastarne l’aumento nella popolazione.

Un impegno condiviso, di cui anche CEIS e In Volo sono protagonisti, che coinvolge istituzioni, servizi sanitari, scuola, sport, università e Terzo Settore.

Come sottolineato nel corso di una conferenza stampa di presentazione della giornata, “il colore lilla, simbolo di consapevolezza e speranza, richiama una realtà spesso silenziosa e invisibile, ma profondamente presente – seppur nascosta – nelle vite di tante persone e delle loro famiglie. I disturbi alimentari sono malattie complesse, che coinvolgono il corpo, ma anche l’identità, l’autostima e le relazioni. Anche quest’anno Parma rinnova il proprio impegno a sostegno di una rete comunitaria di sensibilizzazione, per promuovere la prevenzione, favorire il riconoscimento precoce e contrastare l’aumento di queste patologie nella popolazione. Insieme vogliamo ridurre concretamente i fattori di rischio, attraverso iniziative rivolte ai giovani, agli insegnanti, ai preparatori sportivi e ai genitori. Le azioni di prevenzione mirano a nutrire l’autostima, sostenendo la costruzione di un’immagine di sé positiva, libera da ideali irrealistici veicolati dai media e da altri messaggi sociali, e a rispettare il corpo come spazio di esperienza, espressione e identità, promuovendo stili di vita sostenibili e prevenendo l’interiorizzazione di un ideale di magrezza e il ricorso a diete dannose. Il progetto si colloca all’interno del gruppo di lavoro del Patto Sociale istituito dal Comune di Parma, che riunisce servizi comunali, scuole, volontariato, mondo dello sport, aziende sanitarie, Università e realtà del Terzo Settore, ed è aperto a tutti coloro che desiderano contribuire allo sviluppo di questa fondamentale rete di prevenzione.”

Il contributo del CEIS si inserisce in questa rete con una duplice prospettiva: da un lato la competenza clinica maturata con In Volo, dall’altro l’impegno educativo e preventivo rivolto ai giovani e alle famiglie. L’obiettivo condiviso è costruire una comunità capace di riconoscere precocemente i segnali di rischio e di offrire risposte coordinate, evitando isolamento e frammentazione degli interventi.

Accordo per la prevenzione dei disturbi alimentari

Nella Sala di Rappresentanza del Municipio, è stato inoltre firmato un accordo di collaborazione pubblico-privato per la prevenzione dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. L’accordo è stato sottoscritto da Michele Guerra, Sindaco di Parma, Anselmo Campagna, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, Fabrizio Storti, Prorettore Vicario dell’Università di Parma con delega alla Terza Missione (Ateneo e Società), Laura Vismara Chiesi, per Fondazione LAC; Roberto Berselli, Vice Presidente Consorzio Gruppo CEIS e Lisa Ingrosso, Presidente di MADEGUS Srl Impresa Sociale. Era presente anche Giuseppina Poletti, presidente dell’Associazione “Sulle Ali delle Menti” che sostiene operativamente il progetto.

L’accordo prevede l’avvio sperimentale in alcuni istituti scolastici del progetto La Cassetta degli Attrezzi, per affrontare le pressioni sociali su corpo e alimentazione. L’intesa rappresenta un modello innovativo di prevenzione comunitaria, centrato su ragazze e ragazzi e la loro crescita. Il progetto propone un percorso educativo rivolto alle/agli adolescenti, finalizzato a rafforzare strumenti personali per affrontare le pressioni sociali e i messaggi distorti legati al corpo, all’alimentazione e all’immagine di sé. Attraverso questo percorso, gli studenti e le studentesse potranno sviluppare autostima, consapevolezza alimentare, rispetto del corpo e capacità critica verso i messaggi dei media, contribuendo a costruire una cultura della prevenzione condivisa tra scuola, famiglie e comunità.

La firma dell’accordo si inserisce nel lavoro del Tavolo per la prevenzione dei disturbi dell’alimentazione e della nutrizione del Patto Sociale del Comune di Parma, che riunisce istituzioni, servizi sanitari, scuole, università, associazioni del volontariato, mondo dello sport e terzo settore. L’obiettivo è consolidare una rete cittadina stabile, capace di sviluppare progetti concreti e condivisi per la prevenzione, la sensibilizzazione e il riconoscimento precoce dei disturbi alimentari.

Nella foto: la firma dell’accordo di sperimentazione del progetto “La Cassetta degli Attrezzi” per la prevenzione dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Da sinistra: Lisa Ingrosso , Madegus i.s; Fabrizio Storchi, prorettore Unipr; Anselmo Campagna, Direttore Generale AUSL Parma;  Michele Guerra, Sindaco di Parma; Roberto Berselli, Vice Presidente Consorzio CEIS; Andrea Chiesi, Fondazione Lac.